PAPA GIOVANNI XXIII E LE SUE PROFEZIE

Papa Giovanni XXIII e le sue profezie. Spesso alcuni amici con cui discuto di ufologia e misteri in genere, mi chiedono come l’ufologia possa avere dei punti in comune con la chiesa e  religioni in genere. Mai convinzione è stata più errata, la chiesa come alcuni governi sono depositari di alcune verità che al momento non vogliono rendere note per tutta una serie di motivi. In un precedente post (  https://misteryworld.altervista.org/giovanni-xxiii-e-il-suo-i-r-3-a-castel-gandolfo/   )  vi avevo parlato di un misterioso possibile incontro che Papa Giovanni XXIII aveva avuto con un essere alieno. Ulteriori ricerche mi hanno portato a trovare un libro dal titolo ” Le profezie di Papa Giovanni XIII ” scritto da Pier Carpi nel lontano 1976, ( Pier Carpi fu anche accostato alla loggia massonica denominata  P2 di Licio Gelli ). Il libro sicuramente fornisce una serie di profezie che fanno riflettere, e la dicono lunga su tutto quello che non viene detto dai potenti. A seguire trascriverò una piccola parte di alcune profezie estrapolate dal libro, nelle foto che allegherò, ingrandendole troverete le pagine da cui sono state tratte, ma vi consiglio di leggere il libro, che trovo decisamente interessante. Ecco le estrapolazioni dal libro:PAPA GIOVANNI XXIII E LE SUE PROFEZIE papa giovanni XXIII PROFEZIA 3

–  Nel primo  Roncalli addirittura profetizza inconsapevolmente la sua elezione a Papa:

“Poi sarà Padre l’inatteso, figlio dei campi (Bergamo) e delle acque (Venezia)…”, cosa che fa poi il paio col “Pastor et Nauta” delle profezie di Malachia. Quindi c’è questo passo: “Benedetto, benedetto, benedetto. Saranno i giovani ad acclamarti, nuovo Padre di una Madre che sorride. I figli dei santi di Milano. Sedici ti conteranno… Sarai padre di tutti. Sarà difficile l’inizio della strada, camminare per Roma in giorni di sangue ”.

 PAPA GIOVANNI XXIII E LE SUE PROFEZIE papa giovanni XXIII PROFEZIA 1

Potrebbe trattarsi di Benedetto XVI? Ma arriviamo a questioni (forse) più direttamente… aliene:

“Le cose della terra parleranno agli uomini delle cose del cielo”; “le luci nel cielo saranno rosse, azzurre, verdi, veloci. Cresceranno”. “Qualcuno viene da lontano, vuole incontrare gli uomini della terra. Incontri ci sono già stati, ma chi ha visto veramente ha taciuto”; “nelle carte del sotterraneo di ferro di Wherner, segrete sempre, la risposta, allo scoperto. Il tempo non è quello che conosciamo”; “abbiamo fratelli vivi, fratelli morti. Noi siamo noi stessi, il tempo ci confonde. Benvenuto Arthur ragazzo del passato. Tu sarai la prova. E incontrerai il Padre della Madre”.

 PAPA GIOVANNI XXIII E LE SUE PROFEZIE papa giovanni XXIII PROFEZIA 2

Inquietante, non trovate?

Le profezie sono del 1935 e il futuro Papa Giovanni XXIII,  era nascostamente un Templare fin dai giorni in cui era nunzio in Turchia. Ma le ultime frasi, a mio avviso, si spingono ben oltre. Le carte del sotterraneo di ferro di Wherner” non potrebbero essere gli archivi segreti relativi ai casi Ufo rivelati in questi anni? Oppure, perché non pensare a Werner Von Braun?  Potrebbero esistere dei documenti nascosti appartenenti a lui che prospettano una realtà ben diversa da quella avvalorata dalla Nasa: infatti lo scienziato se ne andò dall’ente spaziale negli ultimi anni di vita a causa di dissapori. Che in qualche sotterraneo corazzato possa aver allora nascosto dei documenti? Papa Roncalli parla anche di una nozione del tempo diversa da quella che posseriamo. E forse parla di viaggi temporali, con l’accenno ad Arthur, ragazzo del passato. E se fosse il famoso l’enigmatico John Titor, l’uomo che sarebbe giunto dal futuro per riprendersi pezzi di tecnologia legati agli albori dei nostri elaboratori elettronici? Ma potrebbe aver anche profetizzato quell’ incontro che avvenne nei Giardini Vaticani anche alla presenza di monsignor Capovilla. Il cosmonauta, allora, più correttamente sarebbe un crononauta.  La verità che si prospetta alla conoscenza umana è dunque molteplice e variegata. La scienza si confonde col misticismo, un fatto peraltro preconizzato negli stessi anni da Pietro Ubaldi:  ne “La Grande Sintesi” parlava della scienza come una moda che, una volta  compiuto il suo ciclo, passa.

P.S. NON HO LETTO IL LIBRO, MA L’HO SUBITO ACQUISTATO ON-LINE CREDO CHE SARA’ UNO TRA I LIBRI PIU’ INTERESSANTI DELLA MIA COLLEZIONE.

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