LA PIETRA DI PALERMO PARLA ALIENO

LA PIETRA DI PALERMO PARLA ALIENO. Spesso abbiamo vicino a noi una storia bellissima e affascinante, ma molto spesso la sconosciamo, o chi è preposto per valorizzarla non lo fa nella giusta maniera. E’ il caso della PIETRA DI PALERMO è considerata come un artefatto che ha rivelato molto sui governanti predinastici dell’Antico Egitto. La Pietra di Palermo faceva parte di una stele di diorite anfibolica nera, dove vi è impresso il racconto di circa 700 anni di vita egiziana. Nel tempo la stele fu divisa in più parti, molti dei quali mai ritrovati. Il pezzo più corposo si trova conservato presso il Museo Salinas di Palermo dal 1877. Il ritrovamento di alcuni frammenti, avvenne in tempi successivi. Nel 1903 vennero ritrovati altri due pezzi mancanti, uno di questi veniva addirittura utilizzato come fermo porta, l’altro fu trovato nella zona archeologica di Menfi. LA PIETRA DI PALERMO PARLA ALIENO

Una quarta parte  fu ritrovata nel 1914 da William Matthew Flinders Petrie e il pezzo fu esposto nel suo museo; il Petrie Museum of Egyptian Archaelogy . L’ultimo pezzo ritrovato risale al 1963 ed è esposto al Museo Egizio del Cairo. Molti sostengono che la ” Palermo Stone “ potrebbe anche essere la prova della presenza di Ancient Astronauts, ovvero di Antichi Astronauti a quell’epoca. Per molti questa ipotesi suona decisamente un po fantasiosa, ma vediamo il perchè in alcuni punti:            1.) La parte più controversa della pietra di Palermo sono i re predinastici che sono stati etichettati           come esseri mitologici dagli studiosi tradizionali. Il documento, in scrittura geroglifica, rappresenta       i 120 re predinastici che regnarono prima che gli antichi egizi esistessero ufficialmente come               civiltà.                                                                                                                                                  2.)  È interessante notare che i nomi dei misteriosi “dei” e “semidei” appaiono pure nelle genealogie         reali egiziani. Le somiglianze tra la pietra di Palermo, la Turin Royal Canon e la Sumerian King          (lista dei Re Sumeri)  sono affascinanti, dal momento che tutti e tre citano un momento in cui gli          ‘Dei’ hanno vissuto sulla Terra e governato per centinaia e persino migliaia di anni.                        3.)  Vista la stranezza, si è proposto di rileggere la durata dei regni dei re anti-diluviani Sumeri in              numeri più realistici, trasformando le date in sars (1 sar = 3600 anni) in semplici anni o decenni.          Non a caso il numero 3600 lo ritroviamo nel periodo orbitale di Nibiru.                                              La pietra di Palermo ha aiutato i ricercatori a giungere alla conclusione che gli antichi Egizi avevano sviluppato una tecnologia superiore per fondere il rame. In ultima analisi ha permesso loro di creare statue di rame incredibili come già nel secondo della dinastia.

                           UN PARTICOLARE DEL MUSEO SALINAS CON LA PIETRA DI PALERMO

Ci sono molti testi antichi che descrivono con grande precisione un momento in cui gli esseri, forse fraintesi come Dei sono discesi dal cielo per governare l’umanità, e questo particolare è ben riconoscibile in numerose culture di tutto il pianeta. Proprio questo motivo è quello che pone la Pietra di Palermo come uno dei più importanti testi antichi, dove esseri ultraterreni hanno governato il pianeta. Buona lettura.

 

 

                                                       

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