ANTICHI ASTRONAUTI NELLA PIETRA DI PALERMO?

ANTICHI ASTRONAUTI NELLA PIETRA DI PALERMO? Vorrei fare una premessa visto che sono palermitano e amo questa mia città con tutti i suoi annessi e connessi. Palermo non è solo mafia e malaffare come spesso viene identificata attraverso i media, ma è tanto altro Fenici, Arabi, Normanni, hanno lasciato un bagaglio di storia e cultura che facilmente è riscontrabile girando la città soprattutto nel suo enorme centro storico ( uno tra i più grandi d’Europa ) con la sua forma tipica a croce, da cui si dirama tutto il suo vecchio centro storico, con le sue antiche mura ( poche per la verità ancora in piedi ma visibili ) che cingevano e proteggevano la città dai nemici, e non dimentichiamo le sue tante porte d’ingresso che permettevano ai mercanti di poter vendere le loro mercanzie. Ma Palermo è anche Cagliostro, I Beati Paoli, le sue splendide chiese, alcune delle quali legate a doppio nodo ai Cavalieri Templari, ma non solo. All’interno del Museo Archeologico, si può trovare una porzione di un reperto egizio tanto antico, tanto carico di misteri denominato Panormus’s Stone, ovvero la Pietra di Palermo.

ANTICHI ASTRONAUTI NELLA PIETRA DI PALERMO foto 2 Si tratta di un artefatto che ha rivelato molto sulle dinastie predinastiche egizie, ma in molti sostengono che la Pietra di Palermo possa contenere al suo interno informazioni su antichi astronauti presenti in quel periodo. Conosciuta come ” Annali Reali ” con la sua custodia palerminata Il frammento assunse il nome di Pietra di Palermo, gli altri si trovano a Londra al museo Petrie, e al Cairo al museo egizio.ANTICHI ASTRONAUTI NELLA PIETRA DI PALERMO IO-AL-MUSEO-SALINAS-LA-PIETRA-DI-PALERMO-17.03.2011 A causa delle sue non perfette condizioni al momento del ritrovamento, la sua datazione certa non è stata al momento confermata, ma numerosi studi la fanno risalire approssimativamente alla V^ Dinastia ( tra il 2.500 A.C. e il 2350 A. C. ).  La parte più controversa della pietra di Palermo sono i re predinastici, che sono stati etichettati come esseri mitologici dagli studiosi tradizionali. Il documento, in scrittura geroglifica, rappresenta i 120 re predinastici che regnarono prima che gli antichi egizi, ed esistevano ufficialmente come civiltà. È interessante notare che i nomi dei misteriosi “dei” e “semidei” appaiono pure nelle genealogie reali egiziani. Le somiglianze tra la pietra di Palermo, la Turin Royal Canon e la Sumerian King (lista dei Re Sumeri)  sono affascinanti, dal momento che tutti e tre citano un momento in cui gli ‘Dei’ hanno vissuto sulla Terra e governato per centinaia e persino migliaia di anni. Non a caso…si è proposto di rileggere la durata dei regni dei re anti-diluviani Sumeri in numeri più realistici, trasformando le date in sars (1 sar = 3600 anni) in semplici anni o decenni. Non a caso il numero 3600 lo ritroviamo nel periodo orbitale di Nibiru. Non si percepì subito l’importanza della pietra di basalto denominata Pietra di Palermo che in origine misurava circa 2 metri per 60 centimetri, infatti venne utilizzata per un certo periodo come porta di casa. Molti ricercatori sono stati aiutati dalla misteriosa Pietra di Palermo per rendersi conto che gli egizi avevano sicuramente raggiunto e maturato una tecnologia superiore per fondere il rame, e questo aveva permesso di creare statue di rame incredibili. La Pietra di Palermo registra anche la costruzione del primo edificio in pietra durante il regno di Neka, che precede la piramide di Djoser. Molte culture portano con se un retaggio culturale che parla di Dei che scesero dal cielo con grosse navi ( ora potremmo chiamarli ufo ) e portarono conoscenza e quant’altro in tempi antecedenti al diluvio universale, forse la Pietra di Palermo deve ancora svelare i suoi tanti misteri su Antichi Astronauti in visita alla Terra…….

P.S. mi piace pensare che sia proprio andata così. Buona lettura.

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