RANIERO ALLIATA IL MAGO NERO DI PALERMO

RANIERO ALLIATA IL MAGO NERO DI PALERMO. Questo post è un omaggio alla mia città, alla sua storia, al suo passato, alla sua magnificenza, che spero possa riemergere dalle sue ceneri, come l’araba fenice. La storia di cui vi parlo oggi, ha come interprete il mago Raniero Alliata ( mi fa impressione l’omonimia del nome ), conosciuto anche come ” Il mago nero “. Raniero Alliata è stato una figura di riferimento per gli intellettuali siciliani per almeno 2 generazioni. Figlio di Luigi Alliata, riconosciuto nel 1903 Principe del Sacro Romano Impero, dei Duchi di Pietratagliata (ramo cadetto dei principi di Villafranca) e di Bianca Notarbartolo di Villarosa, Raniero Alliata abitò nella nota villa sita in Palermo in Via Serradifalco un gioiello di stile neogotico, e purtroppo oggi lasciata in stato di abbandono. Un noto scrittore tale Bent Parodi ebbe a scrivere così: Dal libro ” Il principe mago “.-

RANIERO ALLIATA IL MAGO NERO DI PALERMO

E’ difficile trovare una foto del Principe Raniero Alliata. In questa lo troviamo piccolo contrassegnato con il n. 13 foto del 1901

” In via Serradifalco, a Palermo, c’è un castello costruito nell’800, di uno stile composito che riecheggia le Corti europee e circondato da un giardino un tempo molto più vasto, lesionato durante la guerra. Fino al 1979, da una finestra del castello tutti i pomeriggi alle sei si affacciava, con indosso un pigiama militaresco, Raniero Alliata di Pietratagliata, principe del Sacro Romano Impero. Il principe che a quell’ora era appena sveglio, perché dormiva di giorno, nella mano destra faceva dondolare un teschio che portava tra i denti una pergamena nera con su scritte parole magiche in aramaico, vergate in argento. E lanciava verso la Conca d’ oro, illuminata dai raggi del tramonto, un oscuro anatema, sempre lo stesso: “Agapithon sthanòs a-ta-tia iaron milosonti Adonai”. Poi si ritirava ad infilzare farfalle con spilloni e ad evocare demoni dagli inferi. Raniero Alliata, morto appunto nel 1979 a 82 anni, è rimasto per oltre mezzo secolo chiuso nel suo castello, senza quasi mai uscirne, tranne in rarissime occasioni, dopo una grossa perdita al tavolo da gioco avvenuta nel 1925. Il principe è stato pittore, scultore, evoluzionista, glottologo e stimato naturalista…”.-

Il Principe Raniero Alliata, fu un mago nero, evocatore di trapassati, e di potenze delle tenebre. Classista, dall’aspetto di uno junker prussiano ( Esponenti dell’aristocrazia terriera prussiana e delle zone tedesche orientali ), era specializzato in filosofia e zoologia, sprezzante e cinico con gli uomini del periodo, aveva una sua divisione degli uomini. Per lui gli uomini si dividevano in: palesi, eletti, e coloro che appartenevano al ” gregge “.

La casa era immensa, piena di mobili di pregio, il principe si dilettava in numerose attività, amava leggere e dipingere, collezionava e classificava insetti. Tra le curiose attività del principe vi era quella di costruire di sana pianta soldatini di piombo prussiani. La stranezza e che questi soldatini erano donne, con seni sporgenti dalla giacca della divisa sbottonata ad arte. La servitù nel tempo vista la particolarità del padrone si era licenziata, e la casa veniva accudita da famigliole indigenti che accettavano di essere retribuite solo con vitto e alloggio. Le ragazze più giovani erano obbligate a ” servizi ” di altro genere, mentre in una stanza della casa alloggiava una certa Helga una ragazza norvegese, che più che alloggiare era come reclusa, in quanto il principe ne faceva uso e consumo ( era letteralmente plagiata ), anche per via delle sue facoltà ipnotiche e medianiche, facendo su di lei esperimenti. Le luci delle stanze erano sempre tenute molto basse per via delle sue misteriose pratiche. Spesso utilizzava per i suoi esperimenti un registratore per incidere ” le voci dell’aldilà “. Un giorno riascoltando una registrazione si udì distintamente una musica simile ad una nenia. Esperti successivamente stabilirono che si trattava di musica risalente all’antica Grecia. Il principe riteneva di essere ” immortale “, e in quanto tale ritenne di non fare alcun testamento. Questo periodo di totale reclusione all’interno della sua casa, che durò circa 50 anni venne passato tra evocazioni di fantasmi, a lanciare maledizioni contro i parenti, ma soprattutto contro i costruttori che piano piano toglievano spazio attorno alla proprietà quasi circondandolo in un muro di cemento…..un vero e proprio carcere per lui. Un giorno si verificò un fatto misterioso, il principe un giorno entrò in uno stato di trance profondo, e la stanza in cui si trovava fu invasa da un fortissimo odore di zolfo, e dalla bocca del principe uscì una voce completamente diversa dalla sua, una voce cupe affannosa che disse queste testuali parole:

” Mortali, ascoltate, io sono il re dei mondi “.-

Questa voce era molto simile a quelle dei robot. Contemporaneamente nel centro della stanza si cominciò a materializzare una figura eterea orrenda, che emetteva un soffio alternato ad un ghigno. Al misterioso fatto assistettero dei testimoni, tra cui anche un giornalista che scrisse successivamente un libro sul principe. I testimoni rimasero talmente terrorizzati dell’evento che scapparono via. Questo fu l’ultima presenza nella villa da parte di estranei, da quel momento il principe Raniero Alliata detto il mago nero rimase da solo fino alla sua morte. Buona lettura……..Che storia!….. 

 

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